I DOGI
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Sergio Dalla
Chiara, voce, chitarra, basso elettrico e Daniele Perolari, voce,
tastiere, chitarra, sono
dal 1978 I Dogi. Il gruppo ha lasciato una nitida traccia nella storia musicale
veneziana; Venezia e dintorni a dispetto di un'illustre tradizione artistica, ha
dato ben poco alla musica di casa nostra, ma I Dogi sono sempre stati
l'eccezione che conferma la regola. Nei primi anni '80, quando le barcarole
rappresentavano ancora la canzone veneziana, I Dogi proposero brani con testi e
musiche innovative, inserendo strumenti elettronici quali chitarre, tastiere e
percussioni rendendo le canzoni più ritmate, sostituendosi così ai tipici
protagonisti della canzone folcloristica veneziana, i cori dei gondolieri. In
quegli anni con il loro primo album "Canzone per te" ma ancor più
nell'album seguente "Romantica Venezia", diedero una moderna risposta
al gusto classicheggiante che dormiva da anni e anni. Autori e interpreti di
brani ispirati dalla realtà veneziana e impostati sulle effervescenti tastiere
di Gianluca Comin
e avvalendosi di una strumentazione essenzialmente
elettronica, il gruppo vive musicalmente gli anni '80 come periodo di
progressive trasformazioni, spaziando dalla musica moderna alla musica da camera
con uno stile gustoso e raffinato (vedi brani come "Rondò" e
"Denise"), stile che sarà ripreso in seguito con "Canzone
d'amore per Venezia". La loro storia ha inizio con l'avvento della musica
"disco" ma proviene come sonorità dai famosi anni '60, ovvero
dall'era "beat" e dei primi complessi musicali da dove provenivano i fondatori
de I Dogi ; ad un primo nucleo
costituitosi negli anni '78/'79 e di cui fece parte Marino De Silvestri alla
chitarra, Carlo De Silvestri alle tastiere e Bruno Perolari
alla batteria, il
gruppo si stabilizza come quartetto nel 1982 con l'entrata di Gianluca Comin
e
Luciano Bertoldo. Questa dunque la formazione inossidabile fino al 1985:
Sergio
Dalla Chiara, voce e basso, Daniele Perolari, voce e chitarra, Gianluca Comin,
tastiere e pianoforte elettrico, Luciano Bertoldo, batteria e percussioni.
IL PRIMO DISCO

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L'esordio discografico avviene nel 1980 con l'etichetta veneziana R.S.M.C.
Records; incidono un 45 giri con i brani "Venezia no sta pianzer" e
"No conta", disco che li porta alla ribalta. |
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IL PRIMO ALBUM

L'anno dopo incidono il primo Lp "Canzone per te" prodotto da Emilio De Sanzuane, noto autore veneziano, con brani composti assieme ad uno dei più prolifici compositori veneziani, Italo Salizzato, che negli anni '60 contribuì in veste d'autore al successo de "Le Orme" componendo per loro "Senti l'estate che torna". "Canzone per te" esce con etichetta veneziana, la D.S.E. Records e le Edizioni Edera stampano il primo fascicolo che contiene le canzoni dell'album.
IL CARNEVALE DI VENEZIA
Dal 1982 al 1987 I Dogi partecipano al famoso carnevale di Venezia con
concerti nei campi, al palasport, nei locali più rinomati e al Casinò del Lido
di Venezia, al Teatro La Perla; ma oltre che in Venezia città, I Dogi si
esibiscono e ravvivano il carnevale di molte altre frazioni del veneziano
suonando in piazze e locali: Ceggia, Jesolo, San Donà di Piave, Mira, Mirano,
Spinea, Portogruaro... partecipano inoltre alle feste più famose: "Festa regionale dei
Panificatori" al Grand Hotel Alexander di Abano Terme, "Festa
nazionale della Donna" ai giardini di Venezia, "Sagra di San Daniele e
Fagagna del Friuli" dove si esibiscono davanti a migliaia di persone,
"Gran Galà" al teatro Goldoni di Venezia, "Gran Galà dell'Associazione
Settemari" al Teatro La Perla del Lido di Venezia, "Sagra del
pesce" a Chioggia, "Sagra del peperone" a Zero Branco durante la
"Festa del folklore internazionale", a Portogruaro si esibiscono nella
caratteristica piazzetta. Partecipano inoltre a centinaia di feste popolari in
tutto il triveneto . Già nei primi anni '80 I Dogi si esibiscono con il loro
repertorio di musica e canzoni veneziane; il
pubblico, troppo abituato alla
musica da ballo proposta dalle svariate orchestre pseudo romagnole accoglie con indifferenza il
gruppo. Soltanto in Venezia città il loro nome diventa nuovo punto di
riferimento della canzone veneziana. Dopo qualche anno infatti, anche altre
orchestre inseriscono nel loro repertorio canzoni veneziane; è un
riconoscimento che I Dogi aspettavano da tempo. Le canzoni del gruppo vengono trasmesse giornalmente da radio e tv private che dedicano grande spazio alla
musica locale. E' il momento di maggior successo; si esibiscono proponendo i
loro brani su varie trasmissioni televisive locali. In quegli anni I Dogi
rappresentano il nuovo: "Venezia no sta pianzer" diventa
canzone-simbolo per i veneziani costretti a lasciare la loro città e "No
conta" è fischiettata ovunque. In quegli anni il gruppo gode di grande
popolarità ; con la colonna sonora delle loro canzoni viene girato un
documentario sul Canal Grande trasmesso da tv private regionali e
dall'emittente di stato in Giappone. Per la
promozione del loro primo album i brani vengono diffusi durante la Regata
Storica in diretta su Rai Uno; ad imitarli ci provano in tanti, segno ormai di
raggiunta popolarità.
ROMANTICA VENEZIA

Nel 1984 I Dogi entrano nuovamente in sala di registrazione per incidere il secondo album che uscirà l'anno dopo con etichetta milanese, la D.E.S. Records che stamperà e diffonderà successivamente in Italia e all'estero le loro musiche. Su questo Lp con nuove sonorità e nuovi testi propositivi si possono ascoltare le canzoni che rimarranno per sempre nel repertorio "live" del gruppo; su tutte spicca "Nonna Maria", brano intenso e malinconico che l'autore, Sergio Dalla Chiara, dedica con nostalgia alla propria nonna e ovviamente a tutte le nonne del mondo. Ma un'atmosfera allegra e sorniona fa da padrona ne "Il postin", divertente macchietta scritta ed interpretata da Daniele Perolari sulla figura del portalettere veneziano in cui ovviamente si identifica, destinato a percorrere chilometri a piedi per calli e campielli della città. Via via in questo disco si possono ascoltare dolci melodie e antiche filastrocche in un va e vieni di malinconia ed ilarità, che rispecchia lo scorrere del tempo come solo a Venezia si può vivere. Con "Romantica Venezia" I Dogi completano il loro primo ciclo musicale, preparando nel frattempo due brani che partecipano nel 1985 contemporaneamente all'uscita dell'album, al Leone D'oro, prima rassegna della canzone veneziana. "Innamorarsi a Venezia" e "Venezia d'inverno" sono inserite in un doppio Lp inciso per l'occasione. Dopo questo, Gianluca Comin lascia il gruppo per trasferirsi a Roma, città dove tuttora abita e lavora. Ha termine così la prima parte della "grande avventura". Rimasti in tre, I Dogi con l'apporto di altri strumentisti affrontano il mestiere come orchestra da ballo, proponendo generi diversi; girando per piazze e locali però stentano ad identificarsi in quelli che furono il simbolo della venezianità in musica. Chi non li dimentica invece sono le radio locali che diffondendo trasmissioni dedicate a Venezia, hanno radicate nei programmi le loro canzoni. Nel 1987 anche Luciano Bertoldo lascia il gruppo e nel 1989 anche Sergio e Daniele decidono di dividere musicalmente le loro strade.

L'ORO DI VENEZIA

In quell'anno incidono il terzo album che uscirà sul mercato nel 1990.
"L'oro di Venezia" dimostra la maturità artistica raggiunta
dal
gruppo che in quell'occasione fonde la musica folcloristica con quella da
camera, esaltando alla loro maniera reminiscenze vivaldiane concepite con i
nuovi mezzi che la tecnologia metteva loro a disposizione in quel periodo.
Inoltre, prive del batterista, si preoccupano di sostituirlo con validi
musicisti quali Massimo Aiello, napoletano verace allievo di Tullio De Piscopo e
Paolo Vianello. Anche Maurizio Rosso, noto cantautore-menestrello veneziano
entra nel cast dei musicisti del nuovo
album;canta "Nina nana
veneziana" in coppia con Sergio, autore del brano. Margherita Cazzuffi impegna le sue grandi
doti vocali in "Straniero" (successivamente Margherita vincerà il
festival di Castrocaro, farà da voce di apertura alla tournée italiana di
Sting e da vocalist ai concerti di Vecchioni e partecipa inoltre alla
semi-finale giovani in diretta su RAI UNO del Festival di Sanremo). Infine Stefano Bellin fornisce
un'ottimo lavoro alle tastiere. "L'oro di Venezia" presenta una
facciata dedicata alle nuove composizioni di Sergio e Daniele e nell'altra le
più belle canzoni del folklore veneziano; un disco, come tradizione de I Dogi,
dedicato a Venezia e ai veneziani e a tutte quelle persone che non sono
distratte da grandi eventi come il concerto dei Pink Floyd che, al di là della
spettacolarità e della musica, danneggiano la fragilità della città e nulla
ha a che vedere con la cultura popolare veneziana.
Guarda il video 1986:
"Innamorarsi a Venezia" e "La Città di Marco"
SOUVENIR DI VENEZIA
Dopo tre anni di separazione artistica, Sergio, Daniele e Luciano, decidono
di incrociare nuovamente le loro strade in musica ed infine nel 1995 incidono
"Souvenir di Venezia", il loro quarto album, che promuovono nel 1996
con concerti anche a sfondo benefico; il disco
propone come l'album precedente
una facciata con nuovi
brani e l'altra di altrettante canzoni del repertorio
folcloristico e vi partecipano: Matteo Dalla Chiara, pianoforte acustico in
"Venezia d'inverno", Tommaso e Marco Perolari, cori in "No
conta" e "Su e zo '69", Massimo Aiello alla batteria in
"Musica italiana", Sara Vianello e
Francesca Novello vocalist in
"Musica italiana", Paolo Bigoli e
Bruno Bonometto cori in "Viva
Venezia, viva San Marco".

CANZONE PER VENEZIA
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Novità: guarda il video di "Nonna Maria"...
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Nella ricorrenza del ventesimo anno che li ha visti ancora artisticamente insieme è stata pubblicata l'antologia su CD con venti brani due dei quali inediti, "Ritornar a Venezia" e "Tronchetto maledetto". Il primo è stato registrato in "presa diretta", (alla Beatles) con Sergio alla voce e chitarra, Luciano alla batteria, Daniele alle tastiere e Matteo al pianoforte acustico; così è stata registrata anche la nuova versione di "Nina nana veneziana". "Tronchetto maledetto" è una realizzazione su tastiera e computer di Daniele, da lui composta e cantata e con i cori di Sara e Francesca.

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